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Bingo dei versi degli animali per i più piccoli

Il Laboratorio di Attività · Stampabili

Bingo dei versi degli animali per i più piccoli

Il bingo dei versi degli animali nasce per i bambini più piccoli, quelli che riconoscono il mondo prima con le orecchie che con gli occhi. Tu fai il verso — «muu», «bau bau», «chicchirichì» — e il bambino cerca l'animale giusto sulla tavola e lo segna con una crocetta. Niente lettere, niente numeri: solo voce, ascolto e un po' di teatro in famiglia.\n\nTutti i 33 animali sono stati scelti perché hanno un verso che un adulto può imitare in modo convincente, senza registrazioni né trucchi. Per questo la tavola è diversa da un bingo della fattoria o dello zoo: qui il criterio è il suono riconoscibile, non l'habitat — così nel gioco entrano anche la rana che gracida nello stagno o la cicala che frinisce d'estate, accanto ai classici animali da cortile. Un'attività semplice e tranquilla, perfetta per casa, per l'asilo o per un pomeriggio di pioggia.

Bingo dei versi degli animali per i più piccoli — Zenframe

Informazioni su questa scheda

A casa il gioco funziona bene prima di cena o nel weekend piovoso, quando i bambini hanno bisogno di un'attività calma ma non passiva. Un adulto guarda la tavola, sceglie un animale e fa solo il verso — senza dire il nome. Il bambino ascolta, cerca la figura corrispondente e la segna con una crocetta o una moneta. Con i più piccoli funziona bene ripetere il verso due o tre volte, lasciando che sia il bambino a indicare, non a rispondere a voce.

All'asilo la stessa tavola diventa un'attività di gruppo: un bambino più grande o l'educatrice fa il verso a turno, e ogni bambino ha la propria tavola da segnare. Con gruppi piccoli si può giocare a squadre, dove chi completa una riga grida «bingo» e viene premiato con il turno successivo di fare i versi. Il vantaggio di questo formato è che non richiede saper leggere né contare: basta ascoltare e riconoscere.

Alcuni versi sono più facili da imitare di altri — il muggito della mucca o l'abbaiare del cane vengono naturali a chiunque, mentre il ruggito del leone o l'ululato del lupo si prestano a un po' di teatro in più, cosa che i bambini apprezzano sempre. Vale la pena lasciare che siano loro, quando sono pronti, a provare a fare il verso al posto dell'adulto: il gioco regge bene anche al contrario.

La tavola può essere usata più volte, magari mescolando l'ordine con cui si chiamano gli animali o coprendo motivi diversi ogni volta, così il riconoscimento resta una sfida vera e non solo una sequenza imparata a memoria.

Cosa include

  • Tavola di bingo pronta da stampare in formato A4, con 33 animali disposti in griglia.
  • Illustrazioni semplici e ben distanziate, pensate per gli occhi dei più piccoli.
  • Una guida rapida con i versi suggeriti per ogni animale, utile a chi conduce il gioco.
  • Versione adatta sia al gioco singolo a casa sia a una sessione di gruppo all'asilo.
  • Formato riutilizzabile: plastificalo per giocarci più volte nel tempo.

Come usarlo

  1. Stampa la tavola. Stampa una copia in formato A4 per ogni bambino che partecipa al gioco. Se pensi di riutilizzarla spesso, plastificarla la rende resistente a pennarelli, dita sporche e giornate di pioggia ripetute.
  2. Scegli chi fa i versi. Un adulto guida i primi turni, ma appena i bambini prendono confidenza possono alternarsi anche loro: chi fa il verso guarda la tavola, sceglie un animale e non dice mai il nome ad alta voce, solo il suono.
  3. Un verso alla volta. Fai il verso con calma, ripetendolo due o tre volte se serve. Il bambino ascolta, cerca l'animale corrispondente sulla propria tavola e lo segna con una crocetta, una moneta o un piccolo oggetto.
  4. Bingo!. Quando un bambino completa una riga, una colonna o l'intera tavola, si grida «bingo» insieme. Con più bambini si può continuare la partita fino a riempire tutte le tavole, alternando chi guida i versi successivi.

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Domande frequenti

Da che età si può giocare a questo bingo?
È pensato per i bambini più piccoli, indicativamente dai due anni in su, cioè prima che sappiano leggere o contare con sicurezza. Il riconoscimento passa dall'ascolto del verso alla ricerca dell'animale sulla tavola, non da lettere o numeri, quindi funziona anche con chi non ha ancora iniziato la scuola materna.
Bisogna saper fare bene tutti i versi degli animali?
No. Alcuni versi, come il muggito della mucca o l'abbaiare del cane, vengono naturali a chiunque; per altri, come il ruggito del leone o l'ululato del lupo, basta un po' di teatro e i bambini apprendono comunque il collegamento tra suono e animale. Non serve precisione, serve solo che il verso sia riconoscibile e ripetuto con calma.
Il bingo funziona anche in gruppo, ad esempio all'asilo?
Sì, è pensato apposta per reggere sia il gioco individuale a casa sia una sessione di gruppo. Un adulto o un bambino più grande fa il verso a turno, mentre ogni partecipante segna la propria tavola; con gruppi numerosi si può dividere in squadre così più bambini restano coinvolti insieme.
Perché non ci sono animali come giraffa o zebra, tipici di un bingo dello zoo?
Perché il criterio di questa tavola non è dove vive l'animale ma se ha un verso che un adulto può imitare in modo chiaro e convincente. Giraffe e zebre non hanno un verso facilmente riconoscibile per un bambino piccolo, quindi restano fuori da questo bingo, mentre trovano posto in una tavola dello zoo o della fattoria pensata su un altro criterio.
Come si stampa la tavola di bingo?
Il file è pronto per la stampa in formato A4, in bianco e nero o a colori a seconda della stampante disponibile. Basta stampare una copia per ogni bambino che gioca, oppure plastificarla se si prevede di riutilizzarla più volte nel tempo, ad esempio a rotazione tra più famiglie o classi dell'asilo.